Stemma Lions LIONS CLUB PEGLI     A. S. 1989 – 1990, Presidente il Dottor Roberto Angelini


Restauro del quadro "L'Adorazione dei Pastori"

di Giovanni Benedetto Castiglione, detto "il Grechetto"
(Genova, 23 marzo 1609 – Mantova, 5 maggio 1664)




L'adorazione dei pastori

Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto
L'adorazione dei pastori
Dipinto a olio su tela, 1645


Durante la presidenza del Dottor Roberto Angelini, nell'Anno Sociale 1989 – 1990, il Lions Club Pegli ha promosso e sostenuto il restauro della splendida tela del Grechetto, posta nella Chiesa gentilizia di San Luca.

La presentazione dell'opera restaurata è stata effettuata dalla Sovraintendente Prof. Giovanna Rotondi Terminiello.

La Natività restaurata è stata riportata sulla copertina del catalogo della mostra su "Il Grechetto" che si è svolta a Palazzo Ducale in Genova, a dimostrazione dell'importanza e della qualità dell'intervento conservativo.

Il quadro fu ammirato anche in Inghilterra, in occasione della mostra Baroque Painting in Genoa (pittura barocca a Genova) London National Gallery 2002, quale significativo esempio della pittura del Grechetto




Sul sito FO.S.C.A. (FONTI PER LA STORIA DELLA CRITICA D'ARTE)

http://www.fosca.unige.it/gewiki/index.php/Gio._Benedetto_Castiglione,_Nativit%C3%A0

si legge:


Si tratta della prima opera commissionata con destinazione pubblica, risalente al 1645, per la chiesa genovese di San Luca, proprietà della famiglia Spinola.

La pala assomma caratteri di qualità e aggiornamento che si collegano alle presenze in città del primo Seicento, Rubens e Van Dyck in particolare, alle acquisizione romane e allo studio delle prime opere di Poussin. L'impostazione spaziale si rivela con caratteri di novità: i personaggi si addensano sul lato destro della scena su piani lievemente diversi. La Vergine risulta con il Bimbo fulcro di un insieme di linee idealmente provenienti da un arco di cerchio sul quale si dispongono tutti i personaggi, ma leggermente distanziata da questi, quasi in un isolamento evidenziato dalla luce promanata dal giacilio del Bambino. L'articolazione dello spazio è ripresa anche dal gruppo di angeli che si addensano sopra la scena, intrecciando gesti e movimenti come in un gruppo plastico. L'accentuata fisicità di questi ultimi, la naturalistica evidenza del loro sporgersi verso la scena ripropone la ricchezza dell'esperienza romana e forse napoletana. Per la presenza del gruppo d'angeli si può forse pensare anche ad un riferimento alla pala della Circoncisione del Gesù di Genova. In corrispondenza con la figura della Vergine, la colonna separa il luogo del sacro avvenimento da un fondale rappresentato a squarci. Poussiana è la figura di Giuseppe, del pastore con le mani giunte nella posizione dell'oratio, la luce che illumina il volto del Bimbo, nell'accostamento delle tonalità di veste, manto e velo della Vergine, così pure gli incarnati dalle tonalità rosso–brune, questi ultimi trovano anche riferimenti nelle scelte rubensiane. Nei particolari in primo piano è evidente una precisa propensione naturlistica proveniente dall'esperienza sull'opera del Van Dyck.

La tela di San Luca e la mediazione culturale del Castiglione si confermano centrali nel sintetizzare a tradurre in direzione barocca un ampio quadro di esperienze nel nodo della cultura figurativa genovese alla metà del secolo. D'altra parte l'invenzione del Castiglione affronta il tema della Natività con soluzioni, anche dal punto di vista iconografico, originali.

Con i restauri effettuati in occasione della Mostra della Pittura del Seicento e del Settecento in Liguria del 1947, è stata individuata la firma e la data – IO: BENED.⁄CASTILIONVS⁄1645 – apposta dall'artista su un frammento architettonico apposta sulla parte bassa a sinistra della tela.

La tela venne foderata ed il supporto ligneo sostituito nel 1947. La pellicola pittorica è interessata da una vernice molto consistente, ingiallita e alterata. Molte le operazioni (bonifica del supperto ligneo, pulitura della pellicola pittorica, protezione della pellicola cromatica con vernice irreversibile) eseguite dal restauratore Gianni Casale








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